La questione è molto seria e ignorarla non è possibile

Stai correndo un grave rischio professionale, mentre fai attività marketing/commerciali

Forse non sai che, quando un utente ti lascia i dati o si registra su un sito aziendale, di fatto stai stipulando con lui un “contratto”, che deve rispettare in pieno la normativa Privacy e spesso il Codice del Consumo.
E’ un tema molto sottovalutato in azienda, benché le sanzioni siano in  aumento del 38% rispetto all’anno precedente e, dal punto di vista economico, risultino piuttosto “pesanti”.

I rischi corsi a propria insaputa sono i peggiori perché non si è mai pronti ad affrontarli

Il nostro Ufficio Direct Marketing, focalizzato da anni sulle implicazioni Privacy nel processo di generazione e gestione leads, ci segnala che, nella maggior parte dei casi sanzionati, i Manager interni all’azienda non si erano resi conto di avere avallato una raccolta dati “illegale”, avendo delegato in totale buona fede la questione ad agenzie, tecnici web o informatici…

A volte la toppa è peggio del buco

L’ulteriore rischio, muovendosi in maniera troppo “legalese”, ovvero poco orientata al pragmatismo e ai tempi del business, è quello di trovarsi con le attività marketing/commerciali (anche le più banali come: inviare email, raccogliere nominativi da un sito, generare contatti di potenziali clienti, etc.) paralizzate da un eccesso di cautela, tipico dei legali che vengono a contatto con questa materia, la quale peraltro tende a diventare più complessa con l’imminente attuazione del GDPR Europeo (Regolamento generale sulla protezione dei dati ) previsto nella primavera 2018.

Cosa consiglia NOLOGOnetwork

Poiché la questione investe a monte i reparti marketing, commerciale e comunicazione, oltre naturalmente ai vertici aziendali che sono titolari del trattamento dei dati, noi consigliamo da mesi di utilizzare il nostro team, che ha già studiato il problema e applicato le soluzioni, iniziando subito ad effettuare un check-up  professionale delle criticità esistenti per individuare quali e quanti:

  • siti
  • strumenti
  • pagine social
  • promozioni
  • concorsi
  • database
  • liste
  • campagne
  • raccolte dati in fiere, meeting, eventi
  • etc.

risultano difformi o illegali, così da intervenire subito in maniera non traumatica.

Per una prima informale e gratuita consultazione

La “colpa” è sempre di chi lavora

Ribadiamo che si sta correndo un grave e inutile rischio professionale ignorando i risvolti che la Privacy ha sulle attività marketing-commerciali perché su questi temi “ibridi”, per i quali solitamente nelle aziende italiane non c’è una competenza verticale, spesso si tende a rimandare la soluzione del problema…

Ma in questo caso la “strategia del domani” è davvero pericolosa per i manager interni.

Come già accaduto in caso di comunicazioni improrogabili di difformità o di sanzioni pesanti da pagare, si cercherà un colpevole, solitamente nei reparti Marketing e Comunicazione o nella dirigenza commerciale.
Lo scenario è simile  a quanto accade nel calcio: con l’allenatore che paga per tutti anche le colpe non sue; ma… almeno l’allenatore ha cospicui bonus a compensazione che purtroppo non ci risultano essere così diffusi in azienda.

La questione è seria e non va sottovalutata soprattutto se, in caso di problemi, il colpevole… potresti essere tu!

Per  chiarire gli aspetti salienti della questione e sapere quanto rischi

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